Ritorno a Trieste - untriestinoinitalia

Vai ai contenuti

Menu principale:

Ritorno a Trieste

Religioni
 
Ritorno aTrieste

Sono tornato con passi più stanchi là dove mossi i miei primi
ho ripercorso le sue strade di notte popolate di fantasmi
e dove figure immobili fra palazzi di cristallo
sembravano in attesa del nulla
ho ascoltato il silenzio di una città sospesa
e il lento sciacquio del mare sulle rive
avrei voluto sentire i refoli della bora sul mio viso
per ricordare me bambino nel caldo del mio letto
mentre fuori sul selciato rotolavano bottiglie
e ululava il vento e sbattevano le persiane
ed era come stare nel sogno di una burrasca
provando brividi di piacere
ho viaggiato a ritroso nel tempo al caffè S. Marco
dove Joyce e Svevo s'incontravano e bevevano grappa
ho incontrato Saba vicino alla sua libreria
avrei voluto stringergli la mano ma era fatto di bronzo
ho cercato via S. Nicolò dove sono nato
e via L.Ghiberti dove ho vissuto e via dell'Eremo
in cima alla quale un collegio di suore
ha avuto parte della mia infanzia.

Ma sono passati cinquant'anni
ho vissuto e viaggiato in paesi lontani
ed ora ritornando in questa città dimenticata
i miei ricordi sono gelidi e duri
come la pietra del Carso nella rossa terra.
Sarà la morte un ritorno là dove siamo nati?




 
 
 
Torna ai contenuti | Torna al menu