Sulla Televisione - untriestinoinitalia

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Sulla Televisione

Riflessioni
 Scriveva Giorgio Bocca :
"Chi non è per il regime si accorge che il regime monta, e che lui sta diventando agli occhi dei concittadini un "uomo nero", uno che è meglio non frequentare, non citare. E neppure la sinistra resiste a questa emarginazione progressiva, si convince che andare a Porta a Porta o a una delle altre fabbriche del regime sia un modo per resistergli mentre è il modo di farsi assorbire, digerire, corrompere. L'immagine non è tutto nella modernità? Chi non si fa vedere non è come morto? Chi non ha audience non è un fantasma destinato all'oblio? Può darsi, ma quando si perde si salvi almeno la dignità".
 Hanno inventato"Il grande fratello", un programma che esalta il nulla assoluto dove alcuni personaggi inesistenti vengono osannati per il solo fatto di apparire in Tv mentre cazzeggiano in mutande e si strofinano con le ragazze, creando in questo modo un pubblico di guardoni deficienti ignaro che tutto questo viene fatto con i suoi soldi. Inventano programmi con domande sceme per far risaltare l’analfabetismo italiota , fanno cantare chi non sa cantare, ballare chi non sa ballare, coinvolgendo casalinghe, vecchietti, esibizionisti della domenica e il pubblico pagato applaude a comando. Sono riusciti a rincretinire talmente la gente da far apparire loro il Signore dei Signori della TV come il salvatore della Patria facendolo diventare Presidente del Consiglio. Tutto ciò che richiama alla cultura e al buon gusto viene relegato nelle pieghe dei palinsesti in ore notturne infrequentabili dalla gran parte del pubblico. Si parla di politica estera o di economia o di guerra e tutto diventa un agone da bar dello Sport come "Il Processo di Biscardi", una rissa continua, ma suona una campana ed entra la figona di turno a dire la sua. I personaggi sono sempre gli stessi e rimbalzano da un programma all’altro come le palline di ping-pong, non esiste un confronto civile perché tutto è orchestrato ad arte per non far capire nulla.
La Televisione è il mondo delle immagini, ma se non si conserva la capacità critica di leggerle le è la fine del pensiero.

 
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